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Chi ha fatto gol?
Fine primo tempo. Lui è seduto sulla poltrona nuova, ancora concitato per l’ultimo spettacolare gol di Higuain, la birra chiara lasciata a metà sul tavolo. Ti siedi su di lui, dandogli le spalle, incrociando la sua mano caduta stancamente dal bracciolo. La stringi, poi accarezzi le dita, una ad una, avvicinandole al lembo della tua minigonna, che sollevi piano, la tua mano nella sua. I polpastrelli, prima inermi, vanno veloci ora sulle tue mutandine, mentre Inarchi la schiena e premi contro il suo braccio possente perché imprima più forza e velocità a quella delizia. Tra gemiti e occhi dischiusi appena, cerchi con la mano il succhia clitoride che avevi lasciato lì, sulla seduta, accanto al telecomando. Eccolo. Non lo senti ma è già acceso, è bastato un clic sull’impugnatura. Dalla tua mano passa alla sua, mentre già da qualche istante ha iniziato a penetrarti senza difficoltà. Tra il suo affondo, il dondolio del tuo bacino e quel soffio caldo sul tuo clitoride pulsante, il piacere stilla dalle tue labbra e percorre tutto il corpo fino alle ginocchia tremanti. Sei venuta e lui con te. Comincia il secondo tempo.
penguin
Ci vorrebbe un'amica
“She believes she could so she did”. Dopo aver letto la frase incisa sul braccialetto hai sorriso, guardando le tue amiche. E hai intuito che quel regalo avesse a che fare con una delle vostre ultime chiacchierate. Stavi per ringraziarle, ma - “aspetta” - ti hanno consegnato un altro pacchetto. E così, di amica ne hai trovata un’altra, con cui ti godi tutti quei momenti che dedichi a te stessa, a celebrare il tuo corpo e la voglia di esplorarlo, per liberarti dallo stress e ricaricarti di energia pura, sana, benefica. Accendi la musica e le candele in bagno, poi t’immergi nell’acqua con il vibratore vaginale, che è impermeabile. E lì comincia il vostro dialogo: all’inizio è quasi un sussurro, che accarezza il clitoride dolcemente. Poi, quando ti senti pronta, lasci che scivoli dentro di te, e il piacere raddoppia quando raggiunge il tuo – ora sì che lo conosci! – punto G. Lasci che il ritmo cresca lento, e potente. Ti piace prendertela con calma. Raggiungi l’orgasmo distesa sul letto, ancora avvolta nell’asciugamano.
penguin
Dietro dietro
Ti godi lo spettacolo, comodo comodo e già nudo, sulla sedia. La guardi ballare sinuosa, solo per i tuoi occhi, in quell’abitino aderente e succinto. Scivola a terra. Lei che in lingerie si avvicina, si allontana, ti provoca strusciandosi e offrendosi a te poco a poco, i capezzoli, le natiche… Chiudi gli occhi, dischiudi le labbra. Le vibrazioni del vostro nuovo gioco anale generano brividi imprevedibili, che dal tuo punto più intimo e potente risalgono la schiena, mentre ti masturbi. Sei già così eccitato che quasi… Poi lei si ferma, finisce di spogliarsi, voluttuosa. Ti si siede sopra, ti prende dentro. Con le mani le stringi le natiche, le mordi i capezzoli, mentre lei continua la sua danza, sempre più forsennata, incitandoti, mentre il piacere diventa così totalizzante da non farti capire più niente, se non che devi continuare a muoverti, muoverti, finché la pressione del vibratore su perineo e prostata dà il via al primo di diversi orgasmi... per entrambi.
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Dulcis in fundo
Ti ha svegliata una carezza che disegnava un sussurro lungo le tue gambe. Quando hai aperto gli occhi, ti sei accorta di essere bendata, e senza troppa libertà di movimento. “È una fortuna che tu dorma così profondamente”. Segui la sua voce nel buio. “Mentre ti svegli, vorrei spiegarti in cosa consiste il mio regalo. Oltre alla mascherina e alle manette, che come puoi notare ho già usato, ci sono questi” – senti uno strano, intenso bacio avvolgerti i capezzoli. - “Nipple suckers. Così quando deciderò di usare questo frustino su di loro” – ti sfiora il sesso, l’addome, il petto – saranno più sensibili”. “Poi c’è questo” – senti una vibrazione risalire le cosce, raggiungere il clitoride, soffermarsi quel tanto che basta a farti gemere. “Ora girati” – ti aiuta a metterti carponi. “c’è questo frustino, che potrei decidere di usare in modi molto, molto diversi” - la nappa percorre la tua schiena, le natiche, di tanto in tanto un colpo leggero, che ti dà una scossa di piacere - “dulcis in fundo” – senti delle sfere massaggiare il tuo perineo “le tue amate anal beads”. Prima di usarle, però, te le devi meritare”.
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In ginocchio da te
La tua pelle nuda, gemiti che sfuggono alle tue labbra socchiuse. Sei a letto, stesa su un fianco. Muovi piano il bacino, stringendo le cosce, per sentire le forme del tuo vibratore g-spot aderire perfettamente alle parti più intime del tuo corpo. Lo avvolgi dentro di te, contraendo e rilassando i muscoli, mentre immagini lui, che da dietro ti abbraccia e ti bacia il collo, penetrandoti, muovendosi piano, ma forte, alla fine di te, premendo sul tuo punto G, sempre più insistente. Stringi un seno, proprio come farebbe lui, mentre muovendo il bacino lo agevoli nel suo compito: deliziare il tuo punto G. Allora ti metti in ginocchio, lasciando che il vibratore appoggi sul materasso e ti abbandoni, lasciandoti cadere su di lui per sentirlo meglio: la sua flessibilità gli permette raggiungere i tuoi punti più sensibili, modellandosi a tuo piacimento. Dondoli con sempre più impeto, lui che preme sul tuo punto G, mentre ti lasci trasportare da quell’onda di piacere.
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L'invisibile richiamo
Nuda e stesa sul letto, fai respiri profondi, hai il viso leggermente arrossato, una mano sul seno. Ti servirà qualche minuto per riprenderti dall’orgasmo, così intenso da farti provare una leggera vertigine. Ogni volta che indossi il vibratore, hai l’impressione di essere stata rapita e condotta in un altro universo. Quasi avesse vita propria, ogni volta che hai bisogno di un momento in cui riprendere contatto con te stessa, compare nei tuoi pensieri. Forse anche lui in qualche modo ti sente, ed emette un invisibile richiamo? Tu non puoi che rispondere, e ti prepari all’incontro. Ti spogli, fai una doccia. Poi, Nel silenzio, ti distendi. Adesso, senti: la sua forma, il modo in cui si adatta al tuo corpo riuscendo a stimolare ogni singola cellula, le vibrazioni che emette, le loro frequenze sul clitoride, sul punto G… sembrano appartenere a una misteriosa tecnologia aliena, studiata appositamente per procurarti il piacere, andando oltre il confine di ciò che ritenevi possibile.
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IO MI TOCCO E PENSO A TE
È la prima volta che vi separate così a lungo, e che sarete così distanti. Per non fargli sentire la tua mancanza hai pensato di fargli un regalo: quando hai scoperto il masturbatore hai capito che un simulatore di sesso orale fosse l’ideale per lui, che considera la fellatio una specie di cura quotidiana e rituale. Quando vi sentite per telefono per te è mattina, il momento in cui il tuo desiderio raggiunge l’apice, mentre da lui è sera, e non vede l’ora di lasciarsi andare a quella sensazione travolgente. Avete deciso di non usare la videochiamata - vi vedrete dopo l’orgasmo - perché ad occhi chiusi, la voce arriva, penetrante e leggera, stimolando tanto il corpo quanto l’immaginazione, mentre vi raccontate fantasie e desideri. Che poi grazie ai vostri sex toys, diventano un piacere molto, molto reale.
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TOCCA IL CIELO CON UN DILDO
Prendi una mascherina e bendala, legando poi i suoi polsi al letto con un foulard di seta, e invitala a rilassarsi e a concentrarsi sulle sensazioni tattili che stai preparando per lei. Ad occhi chiusi inizia un gioco di ruolo con il dildo: falle assaporare lente e dolci penetrazioni alternandoti a lui. Prima di entrare, indugia con il dildo già lubrificato sul clitoride, compiendo dei lenti movimenti circolari, e poi confondilo con il pene, alternando la punta dell'uno all'altro. Lecca l'interno coscia fino ad arrivare alle grandi labbra, ora aprile e disegna il profilo del clitoride con la punta della lingua. Intanto accenna la penetrazione con il dildo, introducendolo appena e poi togliendolo, in un irresistibile e sapiente gioco di concessione e privazione. Torna con il pene nella vagina e questa volta penetrala, ma solo per qualche secondo. Cerca il tuo sesso con la bocca ma non può, non riesce a muoversi. Avvicinati e lasciati prendere: non lo ha mai voluto così tanto.
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UN ANELLO È PER SEMPRE
“Scusami amore, non volevo, giuro”. È la terza volta di fila ormai e se tu sei tranquilla, assolutamente fiduciosa che si tratti di un momento, lui ha cominciato a farsene un cruccio. Neanche la scusa - vera - dello stress a lavoro sembra convincerlo più, al punto che stamattina non ti ha nemmeno invitato sotto la doccia, come fa sempre. Decidi allora di prendere in mano la situazione. Afferri il cellulare, scegli su mysecretcase.com l’anello vibrante che hai puntato già da qualche tempo, quello in silicone medicale blu elettrico dalla bombatura vellutata, e gli invii un whatsapp con il link: “Questo è l’unico anello che voglio”. Lui sembra non capire e tu incalzi: “Era solo per avvisarti, penso a tutto io”. L’indomani, al ritorno dal suo viaggio di lavoro, ti fai trovare nella vasca, sommersa dalla schiuma, con 4-5 candele profumate alla vaniglia lungo il bordo. Con la scusa di un bacio, lo tiri per la cravatta e lo fai cadere sopra di te, dentro la vasca: “Shhh, lasciati andare”. Le grinze della camicetta bagnata sul suo petto ti fanno tremare. Lo spogli, mentre con la lingua lambisci i suoi lobi, il suo collo, raccogliendo le gocce sulle sue labbra. Nel frattempo, sotto gli strati di schiuma, tu nascondi la tua sorpresa. Il suo pene già preme contro di te quando allarghi l’elastico dell’anello più puoi e lo infili fino in fondo, la bombatura rivolta verso l’alto. Lo agevoli nei movimenti, facendolo entrare e uscire lento mentre quella dolce sporgenza di velluto vibra contro il tuo clitoride. In quel trionfo morbido di carne, schiuma, fluidi e vibrazioni, il culmine è a un soffio. E mentre lui continua, ora più veloce e deciso, tu sprofondi in un letto di piacere soffice e senza fine. Tu per prima, lui chissà. Sorridi.
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BALLERAI TRA LE STELLE
“Lei, ballerà, tra le stelle accese, e, scoprirà, scoprirà, l’amore, l’amore dispera-a-to. ah, ahah, ah”: circondata dall’alto volume della discoteca, volteggi e canti, dissimulando i gemiti che con una certa perversa astuzia lui ti sta provocando con un nuovo gioco appena comprato per voi: le mutandine vibranti. Non ti ha svelato subito i suoi piani: all’inizio ti ha solo chiesto di indossare il perizoma in pizzo, custodendo il vibratore tra le tue gambe, e ti ha invitata in un locale. Sei entrata, vestita in modo innocente, ma ancora più sensuale. L’hai cercato con lo sguardo, senza trovarlo. Hai aspettato, iniziando ad annoiarti. Poi un messaggio: “Non te ne andare”. Quando è iniziata la canzone, e hai sentito quella scossa pervaderti all’improvviso, hai capito quale fosse il suo gioco e subito ti sei eccitata. Hai iniziato a ballare, mentre il vibratore nascosto nelle mutandine trasformava le note in vibrazioni perfettamente ritmate sul tuo clitoride. Quando lui è apparso, il tuo battito è aumentato, e quando poi ti ha toccata, alzando al massimo il volume, l’orgasmo è stato uno shock.
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UN VIBRATORE PER DUE
Nella stanza buia ora si sente un solo grande respiro, il vostro; nudi, vi accarezzate, occhi negli occhi. Prima, invece, c’era una delle vostre canzoni preferite, mentre raggiungevate l’orgasmo insieme. Questo incantesimo di simultaneità e sintonia si ripete sempre più spesso, da quando usate il vibratore per coppia. E dire che vi sentivate distanti, persino un po’ scoordinati… Cercavate un toy che vi aiutasse a incontrarvi di nuovo, sincronizzando desideri, tempi e sensazioni. Vi piace usarlo impostandolo a ritmo di musica o, semplicemente, lasciando scivolare le sue braccia esili una sopra il clitoride, l'altra insieme al pene. La sua forma a C vi racchiude in una sfera di intimità, liberando il corpo dal qualsiasi pensiero, rendendolo pronto, perfettamente reattivo. Le vibrazioni fanno il resto: lasciando le mani libere di danzare sulla pelle, diffondendosi sul tuo clitoride, sulla lunghezza del suo pene che scivola dentro di te, irradiandosi sul tuo punto G ad ogni spinta, portandovi a cavalcare la melodiosa onda del piacere.
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LO SCETTRO DEL PIACERE
Ok, l’hai fatto. Hai comprato il tuo primo vibratore. Ed è bastato questo ad eccitarti: aver osato ha aperto un nuovo orizzonte nella tua immaginazione. Stesa sul letto, hai iniziato a fantasticare, e poi – conseguenza naturale - a toccarti, chiedendoti: come sarà usarlo? Sentirlo sul clitoride, dentro, magari anche, sì, dietro… Quando ti hanno consegnato il pacco anonimo, hai scoperto il potere afrodisiaco della segretezza, sapendo di essere l’unica custode di quel piccolo vizio. Sei corsa in camera tua e lo hai estratto dalla sua scatola. Lo impugni come uno scettro, proclamandoti regina del piacere. Già provandolo sul palmo della mano hai un brivido d’intuizione riguardo la sua reale potenza, che ora, finalmente, puoi verificare: ti sfiori il clitoride con la superficie satinata, usando il lubrificante. Poi lo accendi, piano, scoprendo una deliziosa sensazione, che puoi amplificare e diffondere a piacimento, sperimentando fino a che punto possano spingersi le vibrazioni. Di sicuro oltre il puro piacere fisico, visto che da quel giorno gli uomini sembrano percepire il magnetismo della tua nuova carica sessuale.
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UN SEX TRAINER TUTTO PER TE
Quando sei tornata al tavolo del locale, tu custodivi un segreto e lui aveva ancora in mano il bigliettino che accompagnava il telecomando: “Vuoi essere il mio personal sex trainer?”. “E questo cosa dovrebbe controllare?”. Un sorriso di malizia: “Ora non posso fartelo vedere. Ma puoi fare una prova”. Nessuno, tranne lui, si è accorto dei brividi di piacere che ti hanno scossa, con un po’ di sorpresa, quando ha attivato le vibrazioni: l’allenamento che hai fatto da sola ha indubbiamente dei risultati. “E se faccio così, cosa succede?”. Il crescendo ti ha fatto stringere il bicchiere. Il ghiaccio ha tintinnato. Hai finito i tuo cocktail, guardandolo, mentre succhiavi e mordicchiavi la cannuccia, per resistere alle sue provocazioni. “Che dici, andiamo?”. E mentre passeggiate verso casa le sfere vibranti, oscillando e vibrando al ritmo dei tuoi passi e della sua volontà, ti prepari ad accogliere un piacere ancora più grande, e intenso.
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L'orgasmo che s'infrange bianco
Non ti sei accorto che lei ti sta guardando, oltre la parete di cristallo della doccia, mentre ti masturbi. Sussulti appena, quando senti il suo corpo aderire al tuo, dietro di te, la sua mano posarsi sul tuo addome, l’altra che scivola sulla tua, accompagnando la lentezza lussuriosa del tuo movimento, stringendo più forte. Ti bacia la schiena, mentre inizia a massaggiarti i testicoli, poi premendo sotto, avvicinandosi lentamente a quella zona erogena che hai scoperto con lei. Lei che sa come farti sentire libero, come amarti. Un brivido estatico ti attraversa da capo a piedi, tanto che devi appoggiarti alla parete con un braccio, quando senti il massaggiatore prostatico entrare in contatto con la tua zona erogena più profonda e muoversi. Impulsi profondi che risvegliano un nucleo sommerso e innalzano potenti ondate di piacere che ti travolgono e ti trasportano fino a quell’ultimo orgasmo, che s’infrange bianco.
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La dama del pompoir
"Quella volta in cui l’avevi stretto dentro di te era impazzito. L’avevi chiuso in una morsa, subito dopo il tuo orgasmo, per prolungare il suo piacere e il tuo, nel vederlo così eccitato. La stretta dei tuoi muscoli era morbida e sicura attorno al suo pene, ora inerme, piacevolmente senza scampo. Avevi imparato quel giochino per caso - lo chiamavano “pompoir” - avvicinando e allontanando i muscoli mentre lui entrava e usciva. Merito delle palline, quelle rosa e azzurre da cui non ti separavi mai. Ormai era come spazzolarti i capelli, lavarti i denti o struccarti la sera: un po’ di lubrificante e te le mettevi sotto la doccia, prima di vestirti e fare colazione, togliendole solo quando eri già pronta per correre in ufficio. Ti piaceva sentire quei piccoli pesi sbattere tra le pareti delle palline e le palline a loro volta sbattere tra le tue, di pareti. Un fremito, un movimento piccolo, lieve e sfizioso,il solletico di ogni tuo risveglio. Ancora non sapevi che quei 15 minuti al giorno di palestra dolce e inconsapevole ti avrebbero spalancato le porte del paradiso: un piacere più netto e dirompente, onde più alte, più veloci, più liquide. Forse è per questo che ora, tra le mani, hai un regalo inatteso: un nuovo set di palline, da parte sua per te, per voi. "